Archivio dell'autore: Gianni Serra

Informazioni su Gianni Serra

Gianni Serra nasce a Montichiari (Brescia), studia filosofia alla Governativa di Milano durante alcuni anni si dedica alla pittura, collegato con Ernesto Treccani e due suoi giovani allievi ed amici, Ruggero Savinio e Lorenzo Tornabuoni. A Parigi si avvicina al cinema, su sollecitazione del pittore Friedensreich (Fritz) Hundertwasser (agli inizi della sua splendida carriera artistica, Hundertwasser voleva che Serra filmasse dal cielo la terra, per raccogliere immagini di fantastiche, coloratissime “mappe”, simili a quelle che si possono “leggere” nella sua pittura), e soprattutto di Georges Franju, regista, giornalista, animatore di cineclub, co-fondatore della Cinémathèque francese (1937). Gianni Serra inizia a realizzare dei cortometraggi, poi, nemmeno ventenne, a collaborare con la Rai, facendosi le ossa in vari generi. Suo primo lavoro di rilievo “I ragazzi di Arese”, un’inchiesta su un riformatorio tenuto dai Salesiani realizzata per RT, la nota rubrica Rai di Enzo Biagi, poi diventata TV7. Il primo successo lo ottenne nel 1970, col film Rai “La rete”, la storica “rete Jeanson” che aiutava il movimento di liberazione algerino nella Francia di De Gaulle. Questo film è da allora nel patrimonio Langlois della Cinémathèque di Parigi, è stato presentato in vari festival e rassegne cinematografiche, utilizzato in molte Università italiane, e nel 1972 ha rappresentato l’Italia al Convegno Internazionale organizzato dalla BBC a Londra. Tra i tanti lavori Rai di Gianni Serra (“Il processo Cuocolo” del 1969, che segnò il debutto di Bruno Cirino come attore protagonista, o nel 1972 il film “Uno dei tre”, su un esule in Italia dalla Grecia dei “colonnelli”, presentato alle Giornate del cinema di Venezia 1972, al London Festival dello stesso anno e a varie rassegne di cinema politico in Italia e all’estero) è da segnalare “Fortezze vuote - Umbria, una risposta politica alla follia”, prodotto dall’Unitelefilm, un film inchiesta del 1975 sulla ristrutturazione dei servizi psichiatrici della Provincia di Perugia, invitato alla Biennale Cinema di Venezia 1975. E ancora il “Che fare?” del 1978, dal romanzo di Nikolai Cernysevskij, 5 parti in elettronica di circa ore 7 realizzato negli studi Rai di Torino, Premio Flaiano 1980 per la sceneggiatura (di Maria Stella Sernas, Tomaso Sherman, Gianni Serra). Nel 1980 fu presentato in concorso al Festival Cinematografico di Venezia il famoso, molto discusso film “La ragazza di via Millelire”, su una tredicenne e i nuovi giovani delle periferie metropolitane, sceneggiatura di Tomaso Sherman e Gianni Serra, Gran Premio della Giuria e Gran Premio del pubblico al Festival internazionale “jeune cinema” di Hieres 1981 (Francia), invitato ai Festival D’Orleans, di Villerupt, di Belgrado, eccetera. Oltre al film 1988 “Una lepre con la faccia di bambina” sul disastro della diossina a Seveso (Gran Premio al “Festival Internacional de Cine Ecologico y de la Naturaleza de Canarias - Puerto de la Cruz - Noviembre 1989), seguirono varie realizzazioni in elettronica tratte da testi teatrali, come “Un cappello pieno di pioggia” del 1984, attori Vittorio Mezzogiorno, Pamela Villoresi, Antonio Casagrande. Unica regia teatrale di Gianni Serra fu “Cassio governa a Cipro” di Giorgio Manganelli da Othello di William Shakespeare, spettacolo realizzato per la Biennale di Teatro di Venezia 1974, direttore Luca Ronconi.

La gran sberla data a Renzi…

cropped-millelire.jpgBetty e Tonino nel film “La ragazza di via Millelire” FOTO4 Gioia

… e ai suoi servitori dal NO stra-vincente nel Referendum del 4 dicembre 2016, è cronaca recente ma diventerà storia, per cui ha la precedenza. Solo dopo questa premessa possiamo parlare delle “tentazioni della memoria”. Le tentazioni della memoria sono salvare tutto il passato e raccontare tutto il presente e il futuro. Un blog, questo blog, serve molto poco a questo scopo. Tuttavia vivrà finché vivrà la rete, libera e indipendente. Col passare del tempo molti nomi, polemiche, testimonianze qui presenti non saranno più attuali. Ma documenteranno un periodo, un’età. E verranno “inseguiti”, ricercati. Oggi gli “storici della memoria” si moltiplicano, appassionati, curiosi, mai paghi. Leggete nella pagina “La ragazza di via Millelire” un significativo esempio in proposito.

CHE COS’E’ UN BlOG

Blog – si legge in Wikipediaè la contrazione di web-log, ovvero “diario in rete” Andate sulla pagina Internet per leggere la continuazione della risposta e qualche nota critica. Passa il tempo, si arricchisce la conoscenza, e la nota critica diventa purtroppo sempre più “critica” circa alcuni irresponsabili interventi di qualche curatore di Wikipedia, questa ricchissima e indispensabile enciclopedia mondiale.

PERCHE’ NASCE QUESTO BLOG E ALCUNE NOTE GUIDA

Oltre alle Cineteche, da decenni esiste un luogo fuori rete dove sono conservati moltissimi film, anche alcuni dei miei, e di Gioia Benelli e Tomaso Sherman. Il luogo si chiama AAMOD – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico. Se entrate nella pagina dedicata, leggerete il motivo per cui questo luogo sia importante per molti. Ma non per tutti. E perché youtube e blog, nella loro autonomia e libertà, siano invece davvero indispensabili.

Attenzione: AAMOD porta alla pagina Puntini sugli ì (so bene che si dovrebbe scrivere “Puntini sulle ì”, tuttavia preferisco così). E dal momento che le schede di questa pagina si moltiplicano nel tempo, credo sia utile qui mettere il sommario di queste schede, via via aggiornandolo.

Sommario della pagina “Puntini sugli ì”: Scheda 1: a proposito del film “Fortezze vuote” – Scheda 2: a proposito di AAMOD – Scheda 3: a proposito di “Fortezze vuote” in rete Scheda 3 bis: sul Perugia Social Film Festival (23/28 settembre 2014) che ha proiettato “Fortezze vuote” in una sala affollata, senza nessun problema… Scheda 4: a proposito di Corrado Augias – Scheda 5: a proposito di Angelo Guglielmi – Scheda 6: a proposito della critica cinematografica ai nostri giorni del 2014 – Scheda 7: a proposito della criticale teatrale ai nostri giorni del 2014 ma anche prima – Scheda 8: il quotidiano La Repubblica…

Forse è bene (promozionale) specificare in due parole i contenuti delle schede 6 e 7

Due parole, allora…

…sul non raro trasformarsi in critici cinematografici di giornalisti come Curzio Maltese, Concita De Gregorio (al Festival di Venezia 2015 questa “tuttofare” è diventata la pessima “critica cinematografica ufficiale” per il quotidiano La Repubblica), e naturalmente Natalia Aspesi,  affamata di comparire e dir la sua in ogni campo, mentre piccolo spazio viene dato alla grande esperta di cinema Irene Bignardi – vedi pagina “Puntini sugli ì”, scheda numero 6 – Una precisazione: Curzio Maltese, nonostante le sue manie di fare di tanto in tanto il critico cinematografico lanciando discutibili registi e disprezzando alcune ottime iniziative del passato (tipo l’Articolo 28), è da considerare anche oggi (2017) una delle poche firme dignitose dell’ormai illeggibile quotidiano Repubblica, è un parlamentare della sinistra Gue, eletto con la lista Tsipras, alle Comunali ha votato 5Stelle, cioè la Raggi, lotta apertamente contro le porcherie del Pd, come Jobsact, Buona scuola, Riforma Costituzionale. Implicito e a suo onore che detesti Renzi e i suoi servi.

                                                              E due parole…

…su paginoni celebrativi e promozionali sul fu prestigioso quotidiano La Repubblica, dove per esempio il critico teatrale Rodolfo Di Giammarco scrive inni relativi al Festival dei Due Mondi, svoltosi a Spoleto dal 27 giugno al 13 luglio 2014 – vedi pagina “Puntini sugli ì”, scheda numero 7

***

Sulla pagina “Note biografiche, filmografia…” eccetera, cliccate su “Il fatto”, alla fine del numero 16 relativo al film “Una lepre con la faccia di bambina”: è una terribile, drammatica testimonianza sulla diossina e su Seveso avvelenata

***

Sempre nella pagina “Note biografiche…” è pubblicato un estratto della sceneggiatura mai realizzata tratta da “Seminario sulla gioventù” di Aldo Busi. Andate a fondo pagina, cliccate su “Cinemasessanta”

***

 PER CHIUDERE HOME UN DOCUMENTO INDIMENTICABILE

VEDI PAGINA DI GIOIA BENELLI

 

Tutti i contenuti di questa pagina sono distribuiti sotto licenza Creative Commons Attribuzione – Condividi allo stesso modo 3.0 Unported