AAMOD – Archivio Audiovisivo del movimento operaio e democratico

A proposito del benemerito Archivio Audiovisivo del movimento operaio e democratico

Esiste una ragione per cui pongo in testa ad ogni discorso la possibile visione del mio film “Fortezze vuote – Umbria: una risposta politica alla follia”, prodotto dall’Unitelefilm in collaborazione con la regione dell’Umbria e della provincia di Perugia, e conservato, “promosso”, dall’Archivio?

Sì.

tesi21.JPG io fortezzeGianni Serra e l’assemblea di Perugia

Spiegherò in seguito questa ragione. Per ora due ringraziamenti dovuti.
A luglio di quest’anno 2013 contattai la responsabile del coordinamento scientifico e delle attività culturali di AAMOD Letizia Cortini, chiedendole se poteva aiutarmi ad aprire un blog e a insegnarmi come organizzarlo. Con molta gentilezza e bravura, Letizia si diede subito da fare creando questo blog wordpress gratuito. Ma poco dopo, un improvviso e dolorosissimo accadimento la costrinse ad un’assenza prolungata. L’aspettai fino a fine agosto, ma non ricevendo nessuna notizia decisi di tentare di organizzare il blog da solo. Non volevo disturbarla. Parallelamente, da fine luglio a pochi giorni dopo ferragosto, una giovanissima collaboratrice di AAMOD, Alice Ortenzi, mi insegnò a come mettere i film su Youtube. Fu preziosa e assidua, di grande disponibilità. Desiderava intervistarmi entro settembre per una tesi che stava preparando con amore sul filmaker Antonello Branca, mio grande amico, autore di importanti, bellissimi film, purtroppo morto prematuramente. Per questa intervista mi diedi molto da fare, ricucendo mille contatti d’un tempo. Gran lavoro purtroppo inutile, tempo perduto, perché dopo il 26 di agosto Alice non si fece più viva, sparì. Non, però, per i suoi 659 e più amici di Facebook. Un’ipotesi del perché Alice sia diventata per me un caro fantasma può forse essere dedotta da quel che scrivo di AAMOD, ma soprattutto da quel che racconto nella pagina PUNTINI SUGLI I’.

AAMOD, a causa dei pochi soldi e di una gestione oggi certamente migliorata nell’organizzazione, ma ancora erede, in parte, di quella degli anni passati, tuttora conserva molto congelando, poco restaura, e alcuni film certo non li promuove, anzi li nasconde.

Eppure AAMOD mette in grande evidenza queste parole di Cesare Zavattini:

                                                                          CHI SIAMO

imgres
L’Archivio audiovisivo del movimento operaio
 è un archivio più del presente che del passato,
 e i materiali valorosamente raccolti
 non stanno là nelle scaffalature in una indeterminata attesa,
 diventando cioè sempre più archivio,
 secondo il vecchio vocabolario,
 ma sono invece percorsi da una viva impazienza
 di entrare nella dialettica odierna delle lotte democratiche,
 di contribuire a creare una informazione 
più libera fin dalla sua radice.
Cesare Zavattini, 1980

                                                              http://www.aamod.it

1 – L’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico nasce nel 1979 come associazione, con la denominazione di Archivio storico audiovisivo del movimento operaio (ASAMO), ed eredita il patrimonio filmico del Pci e della Unitelefilm – società di produzione cinematografica, quest’ultima, legata al Pci. Primo Presidente dell’Archivio sarà, per alcuni anni, Cesare Zavattini.

2 – Nel 1983 il patrimonio dell’archivio viene dichiarato dalla Soprintendenza archivistica per il Lazio di notevole interesse storico. E’ il primo archivio audiovisivo italiano, che grazie alla consistenza e importanza del suo patrimonio, riceve questa notifica. Nel 1985 l’Archivio viene riconosciuto come Fondazione, per la necessità di tutelare al meglio il suo patrimonio. L’archivio assume quindi l’attuale denominazione: Fondazione Archivio Audiovisivo del movimento operaio e democratico.

3 – In genere i presidenti di AAMOD si occupavano molto poco dell’Archivio, oggi non so. Comunque l’attuale presidente è Ugo Adilardi.

4 – Per moltissimi anni il motore attivo di ogni decisione operativa in AAMOD furono Paola Scarnati e Ansano Giannarelli, uno dei fondatori di AAMOD, morto nell’agosto del 2011. Come dirigenti, diressero con autorità e competenza, organizzando e promuovendo secondo criteri certamente legittimi, per lo più, ma non per questo del tutto condivisibili.

5 – Paola Scarnati è tuttora attiva, fa parte del Consiglio d’Amministrazione.

6 – Staff attuale: Letizia Cortini, coordinamento scientifico, coordinamento attività culturali, formazione, stage – Fabrizio Moggia, area tecnica – Claudio Olivieri, ricerche, archivio pellicole, reference – Aurora Palandrani, rassegne, attività culturali, sito web

7 – Tra i Fondi elencati in Archivio: “Fondo Gianni Serra. Consistenza: 17 titoli (di cui 5 in fondi diversi, ma con le schede pdf allegate nel database dell’archivio). Il fondo è costituito da film realizzati dagli anni sessanta ai primi anni del 2000. I film sono di produzioni differenti, la maggior parte della Rai. L’Archivio audiovisivo non possiede quindi i diritti sulla maggior parte di queste opere, depositate in copia dall’autore nella seconda metà degli anni novanta del Novecento, su supporti differenti, la maggior parte dei quali sono pellicole. I diritti dei film di produzione Unitelefilm sono invece della Fondazione.”

8 – Nonostante le lusinghiere parole messe dall’Archivio in una mia biografia che qui non riporto – essendo scritta di fretta, e con errori, e all’improvviso – nessuno dei miei film elencati nel Fondo è stato in qualche modo “promosso”. Il fatto che AAMOD non ne possegga i diritti, essendo per la maggior parte produzioni Rai, non avrebbe escluso e non escluderebbe la possibilità legale di promuoverli, organizzare proiezioni, affidarli a festival e rassegne, purché non a scopo di lucro. La procedura è semplice: si richiede la copia originale alla Rai e la Rai ha l’obbligo di fornirla, così come la fornì a Mino Argentieri per la proiezione del film “La ragazza di via Millelire” al Palazzo delle Esposizioni il 27 novembre 1999, nell’ambito della rassegna “Cinema italiano da non dimenticare – Omaggio a Gianni Serra” – vedi capitolo dedicato “La ragazza di via Millelire”. Ugualmente un autore ha il diritto di utilizzare una copia del proprio film, secondo il diritto d’autore, in ogni ambito non commerciale, sia questo un festival, una rassegna, Youtube, eccetera.

9 – L’esistenza in Archivio di “fondi frigorifero” costituisce il motivo forse principale dell’esistenza di questo blog e dell’aver messo su Youtube i film di tre autori.

10 – In AAMOD sono infatti congelati non solo i miei film, ma anche quelli di Gioia Benelli e di Tomaso Sherman. Forse anche di molti altri, non so. E – si noti – “congelare” pellicole in un magazzino anche protetto significa permettere che si deteriorino progressivamente. Le teche Rai purtroppo insegnano. “Promuovere”, cioè organizzare proiezioni, esigerebbe restaurare, ma i restauri costano molto, e furono (sono, non so) riservati dai dirigenti di AAMOD a selezionati eletti. Youtube invece “conserva”, non intaccherà mai il grado di qualità del film al momento in cui sono caricati.

11 – Ribadendo che AAMOD può legittimamente gestire il proprio Archivio come ritiene più opportuno, è invece grave e assolutamente contro la legge che un film prodotto dall’Unitelefilm e dunque di proprietà di AAMOD – ma non solo: anche della regione dell’Umbria e della provincia di Perugia -, sia stato da AAMOD commercializzato censurandolo, tagliandolo, dimezzandolo, dunque massacrandolo, ovviamente contro il parere dell’autore, senza togliere la sua firma. E che in seguito sia stato praticamente occultato, negato a tutti, anche a prestigiosi festival e rassegne, o quel che è peggio a una commemorazione più che dovuta di un protagonista fondamentale della psichiatria e del film: Carlo Manuali.

12 – Il titolo di questo film è “Fortezze vuote – Umbria: una risposta politica alla follia” (1974).

13 – La storia di questa vicenda è raccontata nel capitolo “I puntini sugli ì”.

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